venerdì, dicembre 30, 2005


Mirto
Myrtus communis
“Multa”
Arbusto aromatico sempre verde molto ramificato. Le foglie
sono coriacee il colore verde lucente. I fiori sono bianchi e
profumati, crescono isolati all’ascella delle foglie. Il frutto è una
bacca ovoidale, nero violacea.
Utilizzata per produrre il liquore di mirto..
Fiorisce in maggio giugno e fruttifica in ottobre-novembre.

Rosmarino
Rosmarinus officinalis
"Rumasinu"
Arbusto sempre verde, molto aromatico, può raggiungere i 2 metri di altezza.
Le foglie sono piccole e coriacee di colore verde scuro nelle pagina superiore,
e chiaro in quella inferiore. I fiori sono riuniti infiorescenza a spiga,
la corolla è azzurro – viola con labbro superiore a casco.
Fiorisce da ottobre a febbraio.

mercoledì, dicembre 28, 2005

Serve sughero per il futuro
é nata la prima sughereta sostenibile. Frutto di una collaborazione tra regione Sardegna e Wwf, si trova a Tempio Pausania (ss). antica produzione mediterranea, il sughero e sempre più utilizzato. Le querce da cui si estrae vanno però protette da uno sfruttamento troppo intenso.

Geo
La Sardegna da visitare in volo
Google earth (http//earth.google.com/), il programma messo a punto da Google che permette di volare nello spazio a livello della strada in ogni angolo del Pianeta. Tramite Google earth la Sardegna non ha più segreti: si sorvolano a bassa quota i Nuraghi, costruzioni abusive, insediamenti militari, o la propria casa. Grazie a questo programma si posso sapere informazioni turistiche e culturali...

domenica, dicembre 25, 2005





Carnevale in Gallura

si aspettava con ansia sia nei villaggi che negli stazzi. Anche i pastori, infatti, coperti da una maschera intagliate nel legno e vestiti con pelle di lepre o di volpe andavano di stazzo in stazzo a dare e ricevere burle e scherzi. Cosi nei villaggi le maschere più usate erano quelle povere, fatte di abiti sbrindellati o pelli di capra o montone con sonagli alla cintura o alla tracolla, dette appunto màscari brutti (cioè ”sporche”), che andavano lungo le strade a prendere in giro tutti i passanti.
Ogni domenica di Carnevale era uso fare la corsa a cavallo delle maschere.
Il Martedì grasso si usava portare in processione Ghjògliu (simbolo del Carnevale), un pupazzo trainato da un carro a buoi con dietro una grossa botte di vino ed altrettante damigiane, seguito da una schiera di sudditi che, con la bottiglia in mano, seguivano il re del carnevale con sonore bevute.
A mezzanotte il tocco delle campane avvisava che il Carnevale era finito e che iniziava la Quaresima; allora cessavano le danze e ci si toglievano le maschere. Da un decennio in qua il moto di trasformazione dell’antico carnevale tempiese si è accelerato rapidamente…
Novità degli ultimi anni sono le sfilate delle bende musicali e delle majorettes, con l’aggiunta dei gruppi folcloristici del continente che arricchiscono il già variopinto e chiassoso Carnevale. I balli in piazza ormai si sono trasferiti nelle sale da ballo, dove le donne usano ancora il “dominio“, invitando l’uomo al ballo e sono rispettate e, in mancanza di consenso, intoccabili. Alla fine del Carnevale il re Giorgio fa sempre la stessa fine e cosi il Carnevale finisce con la speranza di un’alt’annu mèddhu…


venerdì, dicembre 16, 2005

Traduzione
DIAVOLI
Abbassa la fronte
se sei seduto, alzati!
perchè sta passando
la Brigata "Sassari"
e con la mano benedici e segna
la miglior gioventù
di Sardegna
Siamo la traccia
di quell'antica gente
che fermava il cuore
al nemico
Oggi le loro insegne
sono nostre
per l'onore dell'Italia
e della Sardegna
Dalla trincea
fino alla Croazia
i "sassarini"
hanno scritto la storia
seguiamo le loro orme
onorando quell'eredità
"sassarina"
Rosso il cuore
l'animo come il giglio,
questi colori
adornano il nostro stendardo
e forti come i nuraghi
siamo sempre vigili
per mantenere la pace
La nostra fedeltà
non ha bisogno di essere remunerata
andiamo! Diavoli!
avanti, Forza Insieme!

mercoledì, dicembre 14, 2005

Inno della Brigata Sassari...

DIMONIOS
China su fronte
si ses sezzidu pesa!
ch'est passende
sa Brigata tatharesa
boh! boh!
et cun sa mannu sinna sa
mezzus gioventude
de Sardigna

Semus istiga
de cudd'antiga zente
ch'à s'innimigu
frimmaiat su coro
boh! boh!
est nostra oe s'insigna
pro s'onore de s'Italia
et de Sardigna
Da sa trincea
finas' a sa Croazia
sos "Tatharinos"
han'iscrittu s'istoria
boh! boh!
sighimos cuss'ormina
onorende cudd'erenzia
tatharina
Ruju su coro
et s'animu che lizzu
cussos colores
adornant s'istendarde
boh! boh!
et fortes che nuraghe
a s'attenta pro mantenere
sa paghe
Sa fide nostra
no la pagat dinari
ajoh! Dimonios!
avanti fortza paris.


Nord Sardegna: Gallura, terra di monti, granito, sughero e vegetazione, mediterranea, selvaggia, misterisa. Nel cuore di questi luoghi arcaici, dove veramente il vento profuma di mirto e vecchie leggende, protetta dall'impetuoso Limbara, il secondo monte più alto della Sardegna, si trova Tempio.
Chiamata anche città della pietra per il suo centro storico di granito, Tempio Pausania è una delle cittadine più caratteristiche della Gallura. Nel corso del tempo, grazie alla sua posizione centrale, è sempre stata considerata un capoluogo culturale di grande importanza.