giovedì, gennaio 12, 2006


Quartu Sant'Elena

Foulard ripiegato a nastro, annodato intorno alla "birritta", con gilet lungo di broccato, giacca di orbace.

mercoledì, gennaio 11, 2006



Ollolai
Di linea semplice e diretta, il costume a colori vivaci e piccoli ricami. lo completa una cuffietta, "Su cappiali".


Alghero
D'ispirazione catalana, con mantella in pizzo e retina per i capelli nella donna, fusciacca rossa nell'uomo.

Alà dei Sardi
Caratteristico il gilet di velluto ricamato a fiori in filo di seta, di color granato davanti e nero dietro.

Samugheo
Balze di velluto e di raso variopinto adornano la gonna e il grembiule; sul capo, quattro fazzoletti annodati.


Orgosolo
Gonna color rosso-vino, sormontata da un grembiule a tinte vivaci. Attorno al viso, un fazzoletto di tela.

lunedì, gennaio 09, 2006

COLTELLI

Il tipico coltello sardo, s'arresoja o resolza, è a serramanico, la lama in acciaio, il manico in corno di muflone o di montone. La storia del coltello sardo è la storia del pastore e del contadino dell'isola. Prima di tutto strumento pratico per la vita in campagna poi simbolo di "bàlentia" e di rango sociale oggi rinasce dalle mani dei maestri artigiani come oggetto d'arte e da collezione senza perdere la sua grande praticità.

Il coltello è un oggetto indispensabile per l’uomo che vive in campagna, in modo particolare per il pastore che lo utilizza per tutte le operazioni legate al lavoro quotidiano. Non è però un arnese che ciascuno può costruirsi individualmente. Soltanto abili artigiani possono produrre il coltello. Fra i pochi centri in cui vengono realizzati i coltelli, Pattada è senza dubbio il più noto. “Sa resolza pattadesa” ha conquistato fama ed è ormai rinomata a livello internazionale. Artigiani con altissimo grado di professionalità producono rinomati coltelli non soltanto per essere usati ma anche per essere ammirati come oggetti preziosi da collezione.
"S'ARRESOJA" nasce con un manico di corna di montone, muflone o cervo, ora anche in radice di ciliegio, ginepro o mirto. Il corno viene raddrizzato a caldo e poi lavorato; talvolta assume forme originalissime che ne fanno una scultura artistica di alto pregio.

domenica, gennaio 08, 2006





SA PATTADESA:
il coltello originario di Pattada. E' considerato il coltello sardo per eccellenza. La forma classica in genere a serramanico di "SA RESOLZA" presenta , la lama a foglia di mirto . L'impugnatura è di linea molto semplice, in corno, o legno. Secondo la tradizione, furono i fratelli Mimmia (1818-1906) e Giuseppe Bellu (1830-1908) a dare vita alla produzione di coltelli pattadesi, ora famosi in tutto il mondo.


Modello di Guspinese senza punta, introdotto a seguito delle restrizioni del decreto Giolitti del 1908, che si afferma come coltello dei minatori.